Per una giustizia più giusta!



Oggi più che mai è nostro dovere affermare con forza e chiarezza un principio cardine del nostro essere sindacato confederale: il contratto collettivo di lavoro è lo strumento più potente di difesa della dignità, dei diritti e del futuro delle lavoratrici e dei lavoratori. È attraverso la contrattazione, quella vera, quella sottoscritta da chi rappresenta realmente uomini e donne nei luoghi di lavoro, che possiamo rendere concreto l’articolo 36 della nostra Costituzione: dare a ciascuno una retribuzione proporzionata e sufficiente a garantire un’esistenza libera e dignitosa.
Le retribuzioni non sono semplici numeri: rappresentano il valore che la società assegna alle lavoratrici e i lavoratori pubblici. Dietro ogni cifra c’è la vita

Consiglio nazionale Uilpa
Pomezia, 16-17 giugno 2025
Relazione di apertura di Sandro Colombi
Care compagne e cari compagni,
vorrei innanzitutto rivolgere il mio saluto a tutti voi. Un saluto particolare e un ringraziamento speciale il Segretario Generale della UIL Pierpaolo Bombardieri, che con il suo intervento chiuderà i lavori di questa prima giornata.
Ho notato che sono stati particolarmente apprezzati gli auguri di buon lavoro al neo sottosegretario con delega al sud, lo dico in virtù dei molti messaggi che mi sono arrivati e hai molti commenti sulle pagine dei social.ù
A Pierpaolo è stato chiesto cosa ne pensasse un paio di giorni fa alla festa della uil a reggio calabria. Lui ha risposto che preferiva

Apprendiamo dalla stampa che Luigi Sbarra, fino a pochi mesi fa Segretario generale della CISL, è stato nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud.
Ci complimentiamo con Sbarra per l’importante incarico governativo. Incarico che svolgerà – ne siamo sicuri – con impegno e competenza. A lui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.
E se il neo-Sottosegretario lo consente, vorremmo suggerirgli di non curarsi delle facili battute che forse qualcuno metterà in giro a proposito della sua nomina. Magari ironizzando sui ‘soliti’ sindacalisti che al termine della carriera si rifugiano nei palazzi del potere.
Ancora più penosi sarebbero quei dipendenti pubblici che, dopo aver visto il sindacato di Luigi Sbarra