
Serve una netta sterzata nel metodo di confronto con il governo sulla Pubblica Amministrazione: è necessario restituire centralità alla contrattazione collettiva, superando una volta per tutte la logica dei provvedimenti unilaterali che ha caratterizzato l’azione politica degli ultimi anni. A lanciare il messaggio, nel corso della riunione del Consiglio Nazionale UILPA (tenutosi online ieri 27 ottobre), è stato il Segretario Generale, Sandro Colombi.
Secondo Colombi, l’approccio seguito finora rischia di svuotare di significato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), elemento portante delle relazioni sindacali. Una posizione che non ignora, tuttavia, alcuni segnali positivi arrivati dall’Esecutivo. Il leader della UILPA ha infatti espresso apprezzamento per le aperture su alcuni dossier specifici: la detassazione degli incentivi legati alla produttività, la riduzione dei tempi per il trattamento di fine servizio (TFS) e gli interventi per alleggerire il carico fiscale sui redditi medio-bassi.
L’azione del sindacato, ha assicurato Colombi, proseguirà nell’analizzare i provvedimenti governativi “nel merito dei contenuti e senza pregiudizi ideologici”, un approccio che viene definito come “coerente con la cultura e la tradizione della UIL”. Una valutazione pragmatica che apre al dialogo e che pone al centro la rivendicazione di un rinnovato ruolo della contrattazione come strumento indispensabile per governare i cambiamenti nel pubblico impiego.
Roma, 28 ottobre 2025





