Stampa

da palermotoday.it

Secondo il segretario generale Alfonso Farruggia, eventuali tagli al personale rappresenterebbero un vulnus intollerabile per Palermo in termini occupazionali

"Si stenta a credere che non si possa individuare una soluzione finalizzata a chiudere positivamente la vertenza in atto al Giornale di Sicilia, che rappresenta un patrimonio inestimabile in termini di professionalità nel panorama dell’informazione isolana” : lo afferma il segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia Alfonso Farruggia che esprime, a nome della sigla, “solidarietà a poligrafici e giornalisti in un momento difficilissimo della loro storia, umana e lavorativa”.

“L’auspicio è che la riorganizzazione messa in atto dall’azienda – aggiunge – non penalizzi i poligrafici né tantomeno i giornalisti, e che il Giornale di Sicilia, con i suoi centosessant'anni di storia, continui ad accompagnare i lettori siciliani per i quali rappresenta un‘imprescindibile consuetudine, nell’accezione più positiva del termine”.

"La prospettiva dei tagli - conclude il segretario riferendosi al futuro dei poligrafici - rappresenterebbe per la città di Palermo e per l'occupazione isolana un vulnus intollerabile". Nei giorni 9 e 10 luglio il Giornale di Sicilia non è andato in edicola per via di uno sciopero proclamato, appunto, dal personale poligrafico, finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali.